Sono Sr Teresa, Vietnamita, sono 2 anni in Italia, vengo da una famiglia numerosa di 3 fratelli e 6 sorelle, e sono la quarta figlia.

Sotto la guida dei miei genitori, ho imparato a pregare fin da piccola. Mio padre adorava comprare i DVD di musica sacra per farmi ascoltare. Tra le canzoni che avevo ascoltato c’era una che era cantata da un cantante che indossava un abito religioso e al vederlo mi toccava il cuore e ho cominciato a desiderare di farmi suora.

Finito la scuola superiore, volevo entrare in convento ma non ne avevo il coraggio perché non avevo ancora chiarezza sulla mia vocazione. Per prendere una decisione ho pregato per una settimana ma Dio taceva e ancora non mi ha risposto, così ho deciso di andare a lavorare.

Dopo aver lavorato per due settimane, ho ricevuto una telefonata dal Parroco: Vuoi diventare suora? Molto contenta ho risposto di sì, e lui mi ha indicato la congregazione delle Ministre degli Infermi. Arrivando lì, ho visto le suore con l’abito, più bello di quello che ho visto nella canzone. Ho pensato: il Signore non mi ha risposto perché stava cercando l’abito più bello per me.

All’inizio ho scelto questa congregazione perché mi piaceva l’abito, ma dovevo ancora conoscere il carisma di questo istituto, per vedere se era proprio questa la mia vocazione oppure no. Quando ho sentito che le sorelle prendevano cura dei malati, ero confusa perché avevo paura, ma come l’abito era bellissimo, ho deciso di rimanere. Dopo un po’ di tempo quando sono andata a fare tirocinio in una casa di riposo, ho visto una signora che sanguinava nell’orecchio, ho avuto paura e ho fatto finta di non vedere nulla e sono uscita. Quando sono tornata a casa, ho detto alla Suora maestra che non volevo più farmi suora, la Suora mi ha detto di andare a pregare e riprovare a ritornare dall‘ammalata e così ho fatto. Siccome non avevo coraggio di prendermi cura dei malati, ho scelto di studiare per diventare maestra di scuola materna. Finito lo studio, che è durato tre anni, ho iniziato la prima tappa formativa, il pre-noviciado, e ho cominciato a preparare i documenti per andare a Taiwan continuare la formazione

In Taiwan, durante la formazione, ho fatto esperienza di accompagnare gli anziani nella casa di Riposo, per due anni. In quei due anni ho imparato da Sr. Assunta Kuo, sorella Taiwanese, a prendere cura degli anziani in cose molto semplici: imboccare, lavarli, ecc.… così la paura di servire i malati è gradualmente scompariva perché sono diventata consapevole del valore della cura dei malati. Ho visto l’importanza di accompagnare gli anziani e i malati che hanno bisogno dell’aiuto delle suore, e la fiducia che avevano verso di loro. Così ho deciso di imparare a servirli. La mia sfida più grande in questo momento è stato di affrontare i morti.

La suora mi ha chiesto ripetutamente se volevo fare il bagno ai morti. Ho rifiutato per paura di non riuscire a dormire la notte, finché un giorno ho preso coraggio e ho risposto di sì. Ricordo che mi tremavano le mani quando li vestivo, ma la sera stavo meglio. Queste esperienza mi hanno fatto sentire la mia vocazione come una scala, passo dopo passo, finché sono arrivata a capire di più Dio, il senso della vita, della vocazione e della missione. Il viaggio delle esperienze, partendo dal Vietnam fino a Taiwan, e per l’Italia, è stato un nuovo orizzonte che si è aperto davanti a me, spingendomi a ricominciare ogni giorno e cosi sono passati quindici anni di formazione, di apprendimento e esperienze. Oggi ho 7 anni di vita religiosa e mi preparo al sì definitivo con la professione perpetua. Ho coscienza che siano inevitabili le sfide e difficoltà però sono certa della grazia di Dio che mi accompagna sempre.

Ringrazio Dio per avermi dato forza e coraggio di osare e continuare a seguirlo, di aver imparato ad affrontare le sfide, e andare avanti. Ringrazio anche la mia famiglia e a tutte le sorelle che mi hanno accompagnato e aiutato fino ad oggi.

Grazie per questa opportunità di condividere con voi oggi.

Suor Teresa Thi Hoa My Mai